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L'intervista a Alex Lupato

Ph. Matt W.

Abbiamo avuto l'occasione di intervistare Alex Lupato, atleta ai vertici dell'enduro italiana e internazionale che quest'anno, nonostante i problemi alla spalla, ha dimostrato di essere probabilmente il più forte endurista qui in Italia e tra i migliori in circolazione.

Sanremofreeride:  Cosa ne pensi del 2015 a livello di gare, allenamenti e rapporti con il team?

Alex: Il 2015 è andato bene, sia con la squadra che con la mia condizione fisica, perché ho fatto un invernale lavorando sodo, arrivando alle prime gare molto carico e motivato; sapevo che la stagione sarebbe stata dura, soprattutto perché sono stato l'unico italiano a partecipare a tutti gli eventi EWS. Per questa ragione ho iniziato prima degli altri, partendo dalla Nuova Zelanda e correndo subito dopo in America al posto di riposarmi, perciò è stato complicato combattere con le energie e tutto.
Il mio inizio di stagione è stato davvero soddisfacente, riuscivo a guidare bene, mi sentivo veramente in forma e poi purtroppo, dopo le due tappe EWS di Irlanda e Scozia andate nel complesso bene [classifica EWS rispettivamente 41° e 27° assoluto ma con un ottimo 8° tempo assoluto in una speciale!], nella gara di Coppa Italia a Montepezzeda ho preso una forte botta alla spalla e da lì è cominciato il vero problema della stagione; mi sono dovuto fermare in gara, quando ero in testa alla Coppa Italia, ottenendo 0 punti a causa del ritiro. Sono andato a farmi vedere e mi hanno detto che avevo un distacco parziale dell'acromion claveare, ciò mi ha costretto al riposo assoluto.
Sono stato fermo due settimane, tornando in sella solo il venerdì prima del campionato italiano a Canazei dove, malgrado il dolore alla spalla, ho vinto, conquistando un altro dei miei obiettivi 2015 insieme al titolo italiano. Dopo ho cercato di ritornare in forma, correndo in Canada una delle ultime tappe del circuito mondiale finendo in una buona 31esima posizione assoluta EWS.
Ho puntato tanto su Spagna e Italia per terminare bene l'anno, però purtroppo in Spagna ho picchiato in speciale alla spalla, sempre nello stesso punto, comportando il ritiro e infiammazioni molto violente e frequenti della stessa sino a fine stagione. Tutto sommato è andata bene, certo speravo terminasse in modo diverso... Ora bisogna pensare al 2016!

Sanremofreeride: Per chi e con quale Bike hai corso quest'anno?

Alex: Ho corso per FRM Factory Racing Team con una MDE montata secondo le mie esigenze, un progetto 100% italiano; collaboro ormai da 4 anni con FRM aiutando inoltre, a sviluppare componenti (gli stessi che uso in gara). Questo rapporto bellissimo tra me e la bici, grazie a FRM, ha contribuito a fornirmi la motivazione necessaria!

Sanremofreeride: Tu e tuo fratello Denny vi allenate assieme? Com'è avere un fratello nel tuo stesso ambiente sportivo vedendolo come avversario nelle gare?

Alex: Penso che sia una cosa molto bella e soprattutto costruttiva, io e lui ci stimoliamo a vicenda, non esci mai in bici da solo, quindi non ti annoi; è bello condividere questa passione con mio fratello e combattere in gara. Mentre quest'anno io ho corso con FRM, lui era con Tribe di Andrea Bruno, ma comunque montando componenti FRM.

Sanremofreeride: SuperEnduro 2016, credi che sarà all'altezza delle edizioni precedenti?

Alex: Io penso proprio di sì.
Sono stati fermi un anno, ho visto un po' come si muovevano le cose e credo che possano riprendere da dove si sono sospesi, applicando, diciamo, i miglioramenti a cui hanno avuto modo di pensare.

Sanremofreeride: Rimanendo in tema, secondo te vi sono state differenze grosse tra SE e Coppa Italia Enduro a livello di gare e organizzazione?

Alex: Le differenze ci sono state, solo alcune gare si differenziavano un po' dallo stile SE; come percorsi c'erano, alcune cose forse erano da mettere a punto però andava bene. Secondo me il problema grosso è stata la mancanza di comunicazione, ad esempio dei risultati, calendario, giornalisti etc., creando un po' di problemi generali tra rider e team che spesso non sapevano come arrivare alle informazioni; in pratica ogni gara era fine a se stessa, non c'era la continuità del Circuito.

Grazie Alex per il tempo che ci hai dedicato e..in bocca al lupo per l'anno a venire!











 


SR Freeride.