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TriRide XL - Val di Sole intervista a Pippo Marani

TRIRIDE XL by triride.com
Mentre iniziano i preparativi per quella che si attesta ad essere una delle gare più belle di questa stagione c’è chi ha lavorato tanto per costruire il percorso che ospiterà l’edizione 2012 della World Cup di Val di Sole. Abbiamo fatto un paio di domande a Pippo Marani, l’uomo chiave del percorso italiano. Scoprite tutte le novità che nasconde il famigerato PIT SNAKE. Il tracciato downhill della Val di Sole ha in serbo delle succulente novità che saranno svelate questo week end durante la tappa di coppa del mondo.
- Pippo sul tracciato italiano. Ancora c’è neve che ricopre gran parte del percorso ma i preparativi sono già cominciati -
Realizzare un percorso per la coppa del mondo di downhill non è poi cosi semplice come si potrebbe pensare Sicuramente le opinioni dei rider possono essere discordanti, c’è a chi piace e a chi meno. Come ti prepari anno per anno per realizzare il percorso di Val di Sole? Accetti i feedback dei rider?
Per realizzare una buona pista dove poi correranno tutti i migliori rider del mondo devi pensare praticamente a tutto, migliorare un tracciato in tre mesi non è una cosa semplice, devi stare attento a non commettere errori e ad essere il più veloce possibile nel completare i lavori. Durante l’inverno si conducono dei sopralluoghi per verificare lo stato del tracciato, si fa una valutazione e solo dopo si inizano i lavori. Certamente è molto importante ascoltare i feedback dei rider di coppa che ti dicono sempre dove sarebbe giusto intervenire o addirittura cosa ci sarebbe cambiare completamente. Questo è un ottimo modo per migliorarsi anno per anno… Anche se a volte posso risultare invadente, finite le prove vado sempre tra i paddock a domandare giudizi sul lavoro svolto, per me è molto utile e poi si scambiano quattro chiacchiere e se ti fanno i complimenti torno al lavoro molto più carico e deciso. Tra i rider che ascolto di più c’è sicuramente Steve Peat. Peaty è il downhill, è un grande che vinca o perda è lui il numero uno in assoluto. In Italia è considerato The King, personalmente mi ha sempre dato ottimi consigli per migliorarmi.
- Tanti i cambiamenti per il 2012, la parte iniziale è tutta nuova -
Val di Sole è con ogni probabilità uno dei percorsi più difficili e arrabbiati dell’intero panorama internazionale, voci di corridoio dicono che stai apportando dei cambiamenti nella parte alta del tracciato, se queste voci sono vere potresti dirci come vedremo quest’anno la sezione iniziale del percorso? Hai in programma altri cambiamenti?
Sono felice ed orgoslioso che la gente parli bene del percorso di Val di Sole, era quello che volevo. Quando Paolo Bevilacqua mi ha incaricato di tracciare il percorso che avrebbe poi ospitato i campionati del mondo 2008 ho messo in gioco un mix di tutte le mie esperienze che avevo maturato negli ultimi vent’anni di attività agonistica; ho realizzato il mio sogno: una pista dura, veloce, tecnica e molto fisica come tanto piacevano a me quando anch’io correvo il coppa con mtb che non assomigliavano per niente a quelle moderne… Per il 2012 sono molti i cambiamenti che abbiamo fatto negli ultimi mesi, il percorso nella parte iniziale è completamente nuovo, prima del ponte poi, riprende il tracciato del 2010 e subito dopo tre curve nuove che riconducono al tracciato dei campionati del mondo 2008, sotto la funivia. Nel muro finale abbiamo poi modificato l’entrata per rendere più “umano” l’ingresso del ponticello finale. Questi cambiamenti sono dovuti perché in alcuni punti la pista era divenuta impraticabile, anche se non per tutti…
In quanti lavorate al tracciato che ospiterà l’edizione 2012 della gara italiana?
Nel bosco mi piace molto lavorare da solo perche’ riesco a concentrarmi meglio. Salgo, scendo, provo e riprovo per capire se quello che sto facendo è giusto. Ma senza l’aiuto di Franco Mattarei (Comandante dei Pompieri) tante cose non riuscirei a realizzarle. Per preparare il tracciato nei mesi che precedono l’evento  ci lavoriamo in 3 +1 ( Franco, Ivano, Pippo, + Teo Dog) invece per la messa in opera di reti,marterassi e pali siamo circa 20 persone.
- Teo… il direttore -
Vedere i migliori rider del mondo correre su di un percorso che hai appena disegnato è sicuramente molto gratificante, come ti sei sentito dopo aver visto che la gente ama il tracciato di Val di Sole e che lo scorso anno è stato eletto come il migliore dell’intera stagione?
Non avrei mai pensato che un giorno mi sarei confrontato faccia faccia con tutti i migliori rider del mondo e, insieme a loro parlare di come migliorare il tracciato. Sapere che molti vanno in crisi per come è “duro” mi rende orgoglioso del grande lavoro fatto di sola passione per il downhill.
Tutti ricordiamo la run di Sam Hill durante i campionati del mondo di qualche anno fa. Di sicuro Hill è stato uno dei rider che ha meglio interpretato il percorso di Val di Sole. Certamente se non fosse caduto avrebbe vinto gara e campionati; è stato lui il rider di coppa più veloce in assoluto negli ultimi anni, ricordi ancora la sua run come la più veloce? Quali altri rider ti hanno impressionato durante le ultime edizioni? Pensi che se Hill si mettesse in testa di vincere, potrebbe riuscirci quest’anno?
Quando per la prima volta Hill arrivo in Val di Sole era Campione del Mondo in carica ed anche il numero uno in tutto, tutti credevamo che fosse lui il favorito. La pista sembrava disegnata per il suo stile di guida ma, per ha esagerato e nella più classica delle cadute, nella curva finale è scivolato. Non aveva valutato bene che in questa pista se sbagli sei fuori. Quattro anni dopo quella caduta è ancora qui ma non penso che possa vincere; è sempre un ragazzo imprevedibile e con la nuova leva di rider oggi è molto dura. Anche se questo può essere di stimolo per lui. Premetto che ci sono venti tra i top rider che possono vincere in una prova di Coppa ma qua, in Valle, ne ho viste veramente di tutti i colori. Oguno ha uno stile di guida diverso e fare dei nomi per la vittoria non è facile; Minnar, Smith, Hart, Atherton, Gwin hanno stili di guida completamenti diversi ma su questo tracciato volano.
Chi tra i rider italiani è il migliore interprete del percorso di Val di Sole?
Sicuramente in Val di Sole il miliogre Italiano è Milivinti e no solo in Valle ma anche a livello internazionale avrebbe bisogno di più attenzione. Anche Suding potrebbe fare il “colpaccio”, ma deve cambiare approccio alle gare è sì molto aggressivo ma deve imparare a controllarsi.
Parliamo un po’ di dati tecnici, quanto misurerà il percorso quest’anno? Potresti descrivercelo per sommi capi?
Il tracciato, tutto naturale all’interno di un bosco misura poco più di due chilometri e mezzo. La pendenza è la caratteristica principale, altra caratteristica
sono le radici. Da qui il nome PIT SNAKE. Il tracciato ha tutte le caratteristiche per esaltare lo stile di quida puro dei rider: veloce, tecnico ,duro. Per vincere in Valle devi aggredirlo per tre minuti, questo il tempo dei migliori. Se non fai questo sei fuori…
Chi pensi abbia le carte in regola per vincere quest’anno in Val di Sole?
La ha sempre odiata ma ha sempre fatto il podio in tutte le edizioni. Per me il favorito è Minnar. Per il secondo e terzo posto penso Gwin e Smith.
fonte: triride.com