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SuperEnduro 2012 seconda Sprint-Coggiola


-comunicato-
Da centro dell’industria tessile a destinazione preferita di tanti biker italiani, passando per il Superenduro. Questa è in breve la storia di Coggiola. Poco più di 2500 abitanti oggi, il doppio negli anni ’50. Qui, dove si producevano tessuti pregiati, oggi è andata in scena la seconda Sprint del Superenduro Powered by SRAM.
Qui nacque la Fila, oggi ricordata solo da due grandi capannoni abbandonati. Con il passare degli anni gli orizzonti si sono allargati, le produzioni si sono spostate all’estero, le vallate hanno iniziato a vuotarsi. Ma in provincia di Biella qualcosa negli ultimi anni si è mosso. Quel qualcosa si chiama turismo, voglia di rinascita e di rimettersi in gioco. Tesori naturali e culturali nascosti, finalmente alla portata di tutti. Lo sport non poteva certo mancare su un territorio come questo.
Nessuno si è pianto addosso da queste parti, anzi, tutti si sono rimboccati le maniche. Così è stato anche a Coggiola, che grazie ad un mix di ingredienti perfetto oggi è una delle mete preferite dagli amanti della mountain bike.
Conformazione del territorio, sentieri tecnici ma divertenti per i biker di ogni livello, accoglienza calorosa. Ma soprattutto un gruppo di persone determinate, come i ragazzi della Pro Loco. Una gara nata quasi per gioco lo scorso anno, da un’idea di un coggiolese doc come Alex Lupato, uno dei top rider del Superenduro. In Val Sessera non si sono lasciati scappare l’occasione, qualcuno ci ha creduto da subito, qualcuno era scettico, ma il successo della prima edizione ha messo tutti d’accordo.
Coggiola ha scoperto così il suo tesoro, fatto di percorsi che rispondono al requisito principale di un biker: il divertimento puro!
In un anno le presenze si sono moltiplicate, specialmente nei mesi caldi, facendo di questo vecchio centro industriale una delle mete più ambite dai biker. L’indotto si è rimesso in moto, la mountain bike ha portato ossigeno a tutta l’economia locale. La conferma è arrivata poi dal numero di iscritti di questa edizione 2012, vicino a quota 400! Si sono viste tante facce nuove, tanti biker esordienti hanno scelto la seconda tappa Sprint per provare dal vivo l’effetto delle prove speciali. Una bella storia quella di Coggiola, tornata a splendere anche grazie al Superenduro.
Tre prove speciali complete quelle odierne, con tutti gli ingredienti tecnici necessari per una gara di Superenduro. Toboga, curve in appoggio, tratti pedalati e strappi in salita, tornantini e rilanci. Il percorso di Coggiola è subito entrato nel cuore dei superenduristi, che lo considerano uno dei migliori in assoluto. Un tracciato alla portata di tutti, ma che va interpretato al meglio per poter realizzare il miglior tempo. Ne sa qualcosa Alex Lupato, che anche quest’anno ha messo tutti in fila sui sentieri di casa. E’ stata una bella lotta quella tra il coggiolese, Davide Sottocornola ed Andrea Bruno, iniziata subito sulla prima ps. Andrea Bruno oggi ha utilizzato in gara per la prima volta i pedali spd, dopo intere stagioni con i flat. “Sicuramente guadagno nel pedalato, ma nel lento devo ancora lavorare per abituarmi agli spd. Se i prossimi test saranno positivi li userò anche nel Golfo Dianese”.
Ormai il livello tecnico è talmente alto che si lavora per limare i decimi, le prove speciali si decidono spesso con scarti minimi. Gomme, pedali, sospensioni, nulla può essere lasciato al caso. L’approccio alle gare è diventato professionale, quasi maniacale. Lo testimonia il risultato della ps1, che vede Davide Sottocornola su Ibis del team Cicobikes Endura  primo, con soli sei decimi di vantaggio su Alex Lupato (Lapierre team FRM). Più staccato ma comunque terzo Andrea Bruno (Transition team Ready2Ride), vittima di una scivolata causata proprio dalla scarsa abitudine ai pedali spd.
Fondo compatto oggi a Coggiola, ma traditore. Poca aderenza e tanta polvere, la pioggia non si vede da parecchio tempo e i biker hanno incontrato condizioni da piena estate.
Come al solito uno dei dilemmi principali è stato sulla scelta delle gomme. Scorrevolezza per i lunghi tratti pedalati o aderenza per le curve in pendenza? Lupato e Bruno hanno fatto scelte opposte, dal risultato finale sembra aver avuto ragione il coggiolese.
Sulla ps 2, quella con più tratti pedalati, Lupato ha spinto forte, staccando Bruno di 10”39 e Sottocornola di 12”17. Nel paddock si è subito intuito che Alex avrebbe fatto il bis nella gara di casa e così è stato. Anche nella terza ps Sottocornola e Bruno si sono accontentati del secondo e terzo posto, a 0”23 e 2”43. Troppo forte oggi Lupato sui sentieri di casa, in molti se lo aspettavano prima della gara. L’assoluta vede così il rider Lapierre-FRM al primo posto, seguito da Sottocornola e Bruno. Buon quarto posto per Andrea Gamenara del Team Ancillotti, che ha battuto Manuel Ducci (Ibis Life Cycle) e la sorpresa di giornata Paul Aston (Yeti). L’inglese era al debutto nel Superenduro e partendo con il numero 188 ha chiuso in sesta posizione! Paul parteciperà a tutte le PRO, i top rider sono avvisati!
Tra le donne ha dominato Chiara Pastore, su Ibis del team Cicobikes Endura, che ha lasciato a più di due minuti Laura Rossin (Giant – BLu di Mare) e Valentina Macheda (Ibis Life Cycle).  Tanti anche i partenti della categoria Front, certamente più a proprio agio qui a Coggiola. Vittoria per Claudio Perotti su Mde davanti a Marco Marcello Vaglia (Mde) e Valentino Lamperti (Kona).
Tanto pubblico oggi sulle prove speciali e nel paddock di Coggiola. Tifo caldissimo sui sentieri, mai visti così affollati dagli spettatori in una gara di Superenduro. Non solo biker quindi, anche tanti appassionati che hanno approfittato della bella giornata per una gita nei boschi per godere dello spettacolo che solo la mountain bike può offrire.
Il Superenduro ora si prende due settimane di pausa, prima dell’inizio del circuito PRO, con la gara del Golfo Dianese il 14 e 15 Aprile. A Diano Marina ci sarà la premiazione del circuito 2011, prima di una gara che si annuncia già caldissima. Riusciranno i biker italiani a prendersi la rivincita sui francesi? Certo non saranno da sottovalutare tutti gli altri rider stranieri.